FRIEDRICHSHAFEN VARSAVIA 2014

destinazione campionato europeo HST in Polonia

Ci siamo, pronti per la partenza per la Fiera più grande di Europa: http://www.hamradio-friedrichshafen.de/ Oramai è dal 2001 che la gita di giugno è diventata una abitudine, ho mancato solo quella del 2002 in quanto ricoverato in ospedale. Negli ultimi anni, recandomi con i miei mezzi è diventata trampolino di lancio verso la visita di capitali e città europee.

http://www.fabinet.it/gita_in_germania_2001.htm

http://www.fabinet.it/una_gita_molto_richiesta.htm

http://www.fabinet.it/germania_2004_friedrichshafen.htm

http://www.fabinet.it/gita_a_friedrichshafen2005.htm

http://www.fabinet.it/friedrichshafen.htm

http://www.fabinet.it/report_germania_2007.htm

http://www.fabinet.it/gita_in_germania_2008.htm

http://www.fabinet.it/gita_in_germania_2009.htm

http://www.fabinet.it/friedrichshafen_2010.htm

http://www.fabinet.it/friedrichshafen_2011.htm

http://www.fabinet.it/friedrichshafen_2012.htm

http://www.fabinet.it/friedrichshafen_2013.htm

 

 

Come tutti gli anni è l'occasione per visitare qualche capitale europea. Quest'anno abbiamo deciso per Varsavia. Con l'occasione avremo modo anche di vedere il campionato europeo di alfabeto morse HST memorial  Alfred Cwenar, SP7HOR che si svolge ai primi di luglio a Skierniewice.

Partenza giovedì il ventisei giugno e prima tappa Mittenwald nei pressi di Garmisch, città patrimonio dell'Unesco. Grazioso villaggio alpino rinomato per le sue belle case affrescate e per l'arte italiana della liuteria Nel centro storico merita una visita la chiesa parrocchiale di St. Peter und Paul, edificata in stile barocco tra il 1734 e il 1749.

 

Mittenwald

 

Si capita nel bel mezzo di una festa religiosa, tutti sono vestiti con costumi locali, un manipolo di persone segue quelli che probabilmente sono il Sindaco e il Vescovo. Saltiamo la visita dell'Abbazia di Rottenbuch e dopo uno spuntino a Mittenwald con la prima birra ci dirigiamo verso Kempten.

Complesso monastico monumentale L'arredamento del soggiorno è del 1732-1742. La sala del trono in stile rococò. inoltre comprende la monumentale basilica di St. Lorenz, costruita a partire dal 1652, e da un ampio giardino che termina nell'ex Orangerie. Da vedere anche Rathausplatz: la piazza del Municipio, con belle case rinascimentali e barocche nonché diversi bar e ristoranti, la chiesa di St. Mang, edificata in stile romanico nella prima metà del '400. Nella piazza antistante la chiesa si trova una pregevole fontana in stile Liberty realizzata nel 1905. Mi sottraggo alla visita perché ne ho viste a centinaia di queste Abbazie e ho molta confusione in testa e opto per un pisolino in auto visto che devo guidare. Dopo la visita alla città arriviamo in serata a Lindau.

 

 

 In albergo troviamo Piero I2RTF e la Paola, Roberto IK2AZJ e la Mariuccia e l'amico Bernard F5TO da Sable d'Olonne con la sua signora.  Dopo un bell'aperitivo all'Hotel Bulligan offerto dal titolare Ernst decidiamo di cenare tutti assieme a Kressbron al Max and Moritz.

 

 

Anche in riva al lago di Costanza si fuma il toscano. Ne abbiamo una buona scorta, anche perché dopo aver fumato quel sigaro gli altri non sanno di niente.

 

Venerdì giorno dedicato alla fiera, abbiamo appuntamento radio con Giampiero IZ5CCS da Firenze e subito lo colleghiamo alla frequenza concordata. E' già in coda per il biglietto e ne approfittiamo per farci fare anche i nostri. Passiamo tutta la giornata in Fiera, tra una birra, un wurstel e prosciutto San Daniele dei nostri amici friulani.

 

 

con Fulvio HB9DHG

 

qui sotto due foto del 2013:

 

La giornata è stata lunga ci fermiamo al supermercato per comperare un po' di spezie (molto buone da queste parti) per poi rientrare in hotel per una rinfrescatina. Andiamo di nuovo a cena al Max and Moritz e a noi  si uniscono Giampiero IZ5CCS con sua madre ottantenne, molto pimpante e divertente. Il sabato lo dedichiamo alla visita dei dintorni. Prima tappa l'isola di Reichnau con visita al suo complesso abbaziale. Nel pomeriggio ci rechiamo a Costanza e la giriamo in lungo e largo. Una bella città piena di vita. Arriviamo fino al porto per vedere il monumento alle donne allegre da vicino.

 

Traghetto Reichnau

Abbazia Costanza

Costanza Porto di Costanza

 

Ogni tanto qualche scroscio d'acqua non ci ferma, se non per una birra e le signore per lo shopping. Oramai ci abbiamo preso gusto e torniamo a cena da Max & Moritz ultima occasione per fare scorta di birre. La domenica mattina partenza alle otto dopo una abbondante colazione, ci aspetta Ratisbona in tedesco Regensburg. Dopo trecento chilometri attorno a mezzogiorno arriviamo a Ratisbona. Il tempo per visitare il centro, patrimonio dell'Unesco e ci infiliamo in un bar per un breve snack.

Si riprende subito il viaggio verso Praga. Nel primo pomeriggio arriviamo a Praga 4, la Marcella ci aspetta per darci le nostre camere. Ci  chiede cosa desideriamo come colazione e dopo una breve rinfrescata siamo pronti per la cena. A duecento metri dall'Hotel c'è un nuovo ristorante molto carino. Ci troviamo bene, peccato non ci sia l'accesso per il nostro amico Lorenzo, anche se lo pubblicizzano. Infatti non ci vedrà più perché la sera dopo andremo a cena vicino all'Hotel di Lorenzo vicino al ponte Carlo. Ci ritiriamo presto in maniera di essere riposati all'indomani mattina per la visita di Praga. La Marcella ci ha fornito i biglietti per i mezzi pubblici e alle otto e trenta siamo già pronti per la partenza. In venti minuti siamo già in piazza Vincislao.

 

Lui ce l'ha d'oro. Ogni tanto passa qualcuna e gli da una lucidata. Si trova all'uscita del Castello di Praga. Dopo la visita al Castello ci dirigiamo verso la piazza dell'Orologio, il giorno prima la chiesa di  Santa Maria di Tyn era chiusa ne approfittiamo il secondo giorno per visitarla. Poi un giro nel quartiere ebraico e poi shopping per il centro vecchio. Le giornate volano in fretta e siamo di nuovo a sera, ci separiamo da Lorenzo e ceniamo al Domyno a Praga quattro, purtroppo il servizio lascia molto a desiderare non è come nel 2009, è diventato una bolgia. La mattina dopo una ricca colazione partenza per la Polonia. Prima tappa la città di Breslavia Wroclaw in polacco. Parcheggiamo e via verso la piazza principale. L'agenzia Bicocchi ci ha suggerito la birreria Spitz famosa per la sua scura e i crostini di lardo.

Non abbiamo difficoltà a trovare la birreria e dopo una breve visita del centro città riprendiamo il cammino per Skierniewice meta principale del nostro tour. Dopo un pezzo di autostrada il Tomo Tom ci fa fare una strada dissestata. Con un po' di mal di stomaco arriviamo a destinazione. L'albergo non è un granché, ma ci adatteremo dopo una bella pulizia disinfettante. L'accoglienza dei polacchi però è delle più calorose mai avute. Ritroviamo anche amici incontrati in quel di Obzor sul Mar Nero. Cena in albergo e meritato riposo dopo il viaggio disastroso del pomeriggio.

Dopo la cerimonia di apertura del Campionato HST Memorial Alfred Cwenar assistiamo alle performance preparatorie del contest morse alta velocità. Possiamo definirli professionisti del tasto.

Verso le dieci e trenta abbandoniamo il liceo dove si svolge il campionato e ci dirigiamo verso la Cattedrale dell'Assunzione Beata Vergine Maria e San Nicola di Lowicz.

Gli amici ne approfittano per visitare il museo etnografico che espone arte polacca e reperti storici della regione. Io mi riposo fuori su una panchina e mi fumo il mio toscano. Nel pomeriggio approfittiamo per andare a visitare la casa di Chopin a Zelazowa Wola. Purtroppo si rivela una delusione, nella casa non c'è niente se non una musica di sottofondo che si ascolta in tutte le sale semi vuote. Magnifici invece i giardini che circondano la villa.

Rientriamo in albergo per la cena.

Dopo una passeggiata per la città semi deserta rientriamo in albergo. Non c'è un negozio aperto, se non il supermercato e il negozio di liquori e tabacchi aperto  24 ore su 24. Il giorno dopo andremo a Varsavia. Dopo una abbondante colazione si parte. In meno di mezz'ora siamo a Varsavia, l'autostrada finalmente è perfetta. Il Tom Tom ci porta fino al parcheggio nei pressi della città vecchia.

 

Dopo la vista alla città vecchia decidiamo di andare al Palazzo di Wilanow chiamato anche la piccola Versailles. La giornata è calda e magnifica. visitiamo il palazzo e ci passiamo più di due ore per apprezzare le opere entro contenute, un insieme di architettura cinese inglese polacca e italiana. All'interno si possono ammirare collezioni di mobili, dipinti, gioielli e ceramiche.

Dopo uno spuntino ci avviamo verso Nieborow. Il giorno prima non avevamo fatto a tempo a visitarlo perché in ritardo ed era in chiusura. Questa volta arriviamo per tempo.

Nieborow

Il palazzo di Nieborow concentra la storia della Polonia che  va dal 12° al 16° secolo ed è passato di mano a diverse famiglie. All'interno si trovano dipinti di maestri polacchi e europei. UNa collezione di stampe in migliaia di esemplari e una ricca biblioteca con rari testi del 1600. I mobili entro contenuti sono  di varie origini europee. 

 

 

All'uscita del palazzo, in uno Street food, mia moglie scorge il famoso panino Zapiekanka e non se lo lascia sfuggire. Ne aveva sentito parlare in televisione e se lo era appuntato e senza volere finalmente lo ha trovato. Nei pressi di Nieborow c'è un giardino famoso l'Arkadia Park e non ci lasciamo sfuggire l'occasione di visitarlo. All'interno troviamo coppie di sposi intendi a fare foto ricordo.

 

 

La giornata è stata lunga e rientriamo in albergo per la cena. Domani ci aspetta la gita a Varsavia con l'organizzazione. In pullman ci porteranno in città per la visita del Palazzo Reale.

 

 

Dopo questa visita affascinante, ci lasciano un paio di ore libere per la visita alla città vecchia. Abbiamo modo anche di vedere il cambio della guardia.

 

Varsavia

 

Rientriamo nel primo pomeriggio per la cerimonia di chiusura del memorial e con le relative premiazioni alla presenza delle autorità locali guidate dal sindaco. Seguirà la cena di gala finale.

 

Skierniewice

 

Veniamo premiati anche noi come visitatori. Adesso siamo pronti per la cena di gala. Io e Beppe ci facciamo dieci shottini di vodka, un bielorusso ogni tanto viene a farci rifornimento.

 

 

Dopo una abbondante e gustosa cena, c'è anche l'occasione per sgranchirsi le gambe con un ballo con musica russa. Oramai la serata volge alla conclusione e dopo un bel sigaro ci ritiriamo, domani ci aspetta Cracovia e sulla strada ci fermeremo a visitare la madonna nera di Czestochowa. Alle nove e mezza già siamo al parcheggio del Santuario. Praticamente si tratta di una cittadella dove i polacchi si recano in pellegrinaggio ed è superaffollata. Cerchiamo di avvicinarci al sagrato della Madonna ma è impossibile. Beppe ha l'intuizione di rivolgersi alle suore dell'ufficio informazioni. Ad una suora che parla perfettamente italiano dice: abbiamo fatto 1500 km e non possiamo vedere la madonna. Ci chiede quanti siamo e ci guida fino a sotto l'altare facendosi largo tra la folla. L'ultimo pezzo lo facciamo in ginocchioni, ma ne è valsa la pena. La Madonna la si può veder solo durante la funzione, dopo la chiesa viene chiusa.

 

Czestochowa

 

 

Dopo aver acquistato qualche immaginetta e fatta benedire da un sacerdote addetto a questa funzione e dopo un paio di sbruffate di Acqua Santa decidiamo di ripartire, la folla è diventata molta. La giornata finalmente è calda e in auto accendiamo l'aria condizionata. Alle tredici siamo a  Cracovia, prendiamo possesso delle camere e in autobus andiamo in centro città. Facciamo uno spuntino in un centro commerciale e mia moglie mi regala un bel sigaro.

 

 

Anche Lorenzo ci raggiunge in città e verso le diciannove decidiamo di andare a cena in un bel ristorante che l'agenzia Bicocchi Anna aveva recensito prima della partenza. La scelta come al solito si rileva azzeccata. Al nostro arrivo dopo la telefonata di prenotazione ci fanno trovare anche lo scivolo per la sedia del nostro amico Lorenzo.

 

 

Nel ritorno in albergo troviamo un polacco che parla perfettamente l'italiano e si rammarica che l'italiano non sia la lingua internazionale. E' nato in Polonia ma la sua seconda patria è l'Italia. E' buio e ci indica la fermata del nostro albergo.  Dopo un sonno ristoratore il lunedì mattina proseguiamo il viaggio di ritorno con tappa a Graz. Lungo il viaggio facciamo tappa a Olomouc.

 

 

Non prima però di fermarci a Wadowice città natale di Papa Wojtyla. Verso le dodici e trenta siamo già a Olomouc, siamo di nuovo in repubblica Ceca. In piazza ci concediamo uno spuntino.

 

 

Verso sera siamo a Graz, prendiamo possesso delle camere e ci avviamo a piedi verso il centro. Nella piazza principale ceniamo all'aperto. Non male per questa estate anomala.

 

 

Siamo al tredicesimo giorno, finalmente si rientra. Decidiamo di attraversare la Slovenia e passare da Trieste, io non ci sono mai stato. Verso mezzogiorno siamo in piazza Unita d'Italia.

 

 

Dopo il pranzo in piazza all'aperto, ci aspetta il rientro a casa. L'astinenza da golf comincia a farsi sentire...................però ne è valsa la pena.